Il Salame Piacentino é conosciuto da diversi secoli ed era aprezzato nei suntuosi pranzi di re e nobili si ha notizia della sua presenza già dai primi decenni del ‘700 presso la corte di Filippo V re di Spagna. Amasciatore di questo nobile salume fu il cardianle Giulio Alberoni che portò questo prodotto, alle corti di Francia e Spagna.
Per la produzione del succulento salume si utilizzano suini provenienti dall’Emilia Romagna, Si utilizzano tagli di carne non appartenenti alla testa, gola e parti di pancetta prive di grasso molle.
Nella lavorazione si procede dapprima alla macinatura delle parti magre e grasse del maiale, fatta in maniera piuttosto grossolana, e quindi il tutto viene condito con sale, pepe, aglio, vino e zucchero. L'impasto vine insaccato in un budello naturale e successivamente inizia la fase di stagionatura, in ambienti a temperatura controllata, al di sotto dei 20 ° C., per almeno un mese e mezzo.
La grandezza del salame determina la durata della stagionatura, che varia dai 400 grammi al chilogrammo di peso.
Il salame piacentino ha un sapore delicato e quasi dolce, e l'intensità della componente aromatica olfattiva aumenta a seconda della durata dell'affinamento.
Può essere consumato come antipasto, in abbinamento a vini tipici di Castell’Arquato, che ne esaltano tipicamente il sapore, può essere utilizzato nella preparazione di gustose ricette tradizionali o più semplicemente per preparare un gustoso panino.










